Un ambiente elegante, semplice, che rievoca un passato importante, testimoniato dalla grande sala che ospito, nel Seicento, il Comune di Alessandria. L'antico palazzo dove ha sede il ristorante "Il Grappolo" rievoca la memoria e la tradizione di un territorio che si ritrova nel menu.
Perche "Il Grappolo", condotto da Beppe Sardi, insieme a Gianluca Bertini in sala e Paolo Magne in cucina, rappresenta davvero il territorio. Attraverso un menu che cambia ogni tre settimane e non e mai uguale, viene proposta la tipica cucina piemontese, utilizzando rigorosamente solo i prodotti stagionali e del territorio. E' una scelta precisa, che punta unicamente alla qualita. all'equilibrio e alla leggerezza.
Bollito misto, tagliata, riso, dolci al cucchiaio sono alcuni dei cavalli di battaglia, accompagnati da una Carta dei vini che conta 380 etichette italiane e straniere (prime, ovviamente, quelle della provincia di Alessandria e le migliori del Piemonte). La fantasia e la personalita di Beppe Sardi, l'attenzione e il rigore di Gianluca Bertini e l'estro di Paolo Magne, insieme a un ambiente familiare, intimo e non pretenzioso, e alla disponibilita di tre sale (quella piu grande e stata la prima sede del consiglio comunale del capoluogo) sono gli ingredienti non solo di una offerta gastronomica di alta qualita e riconosciuta a livello nazionale, ma di una presentazione autentica del territorio alessandrino, terra di confine e contrasti a meta strada fra Liguria e Lombardia che si puo gustare negli straordinari piatti de "Il Grappolo".
Un ristorante, non a caso, scelto anche dalla clientela straniera, sia per i pranzi d'affari, sia per apprezzare, nel calore delle antiche sale, le tipicita di una straordinaria e unica cucina ‘di confine’, dove il meglio della tradizione piemontese incrocia i sapori Iiguri attraverso la presentazione estremamente attenta anche a fare risaltare i 'colori' delle stagioni.
Al termine, un’ampia offerta di liquori nazionali ed esteri e la pasticceria secca di Alessandria. Un degno finale per gustare fino in fondo un caleidoscopio di sapori mai uguali a se stessi.